11 Ottobre 2026

CONTRASTARE LO SFRUTTAMENTO. RECUPERARE LE DISEGUAGLIANZE ECONOMICHE E SOCIALI

Concordo pienamente sui contenuti della bellissima relazione del nostro Segretario generale PierPaolo Bombardieri.
Vorrei sviluppare in questo poco tempo a disposizione un tema evidenziato dalla relazione di PierPaolo: quello del ruolo delle imprese italiane, in quanto, secondo il mio modestissimo parere, sono state le principali artefici delle diseguaglianze economiche e normative a danno della classe lavoratrice.

IL SINDACATO DEL FUTURO CAMMINA SULLE STRADE DELLE COMUNITÀ

Ci sono viaggi che si misurano in chilometri e altri che si misurano nelle relazioni costruite. Quello che ci ha portati al XIX Congresso nazionale della Uil, a Padova, appartiene a entrambe le categorie. Siamo partiti dalla Basilicata all’alba, affrontando centinaia di chilometri e le difficoltà di collegamenti che ben conosciamo. Ma il viaggio più importante era già iniziato mesi prima, sulle strade della nostra regione, quando abbiamo deciso che il Sindacato non avrebbe più aspettato le persone nelle proprie sedi, ma sarebbe stato lui a raggiungerle.

UNA UIL CHE NON HA PAURA DI “DISTURBARE”

Innanzitutto, voglio esprimere la piena condivisione della relazione del nostro Segretario generale, PierPaolo Bombardieri: per la sua visione, la strategia, la capacità di analisi e proposta e, soprattutto, per la capacità di indicare da anni temi e battaglie che oggi orientano il dibattito sindacale e politico.
Sono orgoglioso di vivere questa fase della Uil. Un Sindacato autonomo, rivendicativo, riformista e coraggioso., che non rincorre il cambiamento, ma lo anticipa. Una Uil che non ha paura di essere scomoda.

DIFENDERE L’UNITÀ SOCIALE DEL PAESE

Mettere la persona, e in particolare i giovani, al centro dell’azione sindacale e delle politiche pubbliche. Non è uno slogan, ma la visione di un Sindacato che ogni giorno lavora per restituire dignità e garantire diritti fondamentali, come salute e istruzione, con una specifica attenzione alle nuove generazioni che chiedono prospettive stabili e futuro. Perché c’è una Sicilia che non può più aspettare. C’è chi lavora duramente e resta povero, c’è chi esce di casa per guadagnarsi il pane e rischia di non tornarci. C’è chi prepara una valigia non per inseguire un sogno, ma perché, qui, gli è stata negata una prospettiva.

AGIRE SULLA QUALIFICAZIONE DEI POSTI DI LAVORO

I dati sui posti di lavoro vacanti in Italia dimostrano due fenomeni convergenti: da un lato, gli effetti dell’inverno demografico sulla riduzione dell’offerta di lavoro; dall’altro, una domanda di lavoro delle imprese in settori ad alta intensità di manodopera e spesso a bassa produttività.
Il 50% delle figure professionali ricercate risulta di difficile reperimento. La principale causa di questa criticità è la mancanza di candidati disponibili cui si aggiunge, in parte, la preparazione non adeguata dei lavoratori.

LA CONFEDERALITÀ, PORTARE L’ESPERIENZA DELLA CATEGORIA IN UN PROGETTO PIÙ GRANDE

La Feneal Uil è impegnata per un modello di sviluppo che metta sempre al centro la persona. Troppo spesso, chi costruisce il Paese resta invisibile. Questo Congresso della Uil deve servire anche rendere visibile il lavoro e a dare voce a chi spesso non ne ha abbastanza: bisogna rimettere al centro la persona, non come formula buona per ogni occasione, ma come scelta politica, sindacale e morale.
Per la Feneal Uil, la confederalità non è una parola astratta. È il modo con cui una categoria porta la propria esperienza dentro un progetto più grande.

INSIEME, NELLA FAMIGLIA UIL, PER ESSERE SEMPRE PIÙ PROTAGONISTI NEL PAESE

Percepire l’emozione di intervenire al Congresso significa riconoscere l’importanza di una strada tracciata collettivamente. La relazione del Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha rappresentato quanto fatto dalla nostra Organizzazione in questi anni, indicando con chiarezza il percorso da compiere per essere sempre più protagonisti nel Paese.
Al centro dell’azione sindacale e delle battaglie quotidiane risiede, come sempre, la persona. Ribadire con forza il valore del “Sindacato delle persone” appare indispensabile in questo momento storico: occorre che le lavoratrici e i lavoratori emergano nella loro dimensione umana, affinché le proposte contrattuali tengano conto di ogni aspetto, da quello della salute a quello economico, passando per il benessere lavorativo.

UNA GRANDE STRATEGIA NAZIONALE ED EUROPEA PER I SAPERI

Ascoltando la relazione del nostro Segretario Generale, ho ritrovato molti dei temi che ogni giorno viviamo nei nostri luoghi di lavoro: la dignità della persona, il valore del lavoro, la lotta alle disuguaglianze, la necessità di governare l’innovazione e non subirla, il futuro dell’intelligenza artificiale, il recupero del potere d’acquisto dei salari.
Il Segretario Bombardieri ha parlato dei lavoratori fantasma. Questi lavoratori esistono anche nelle Università, negli Enti di Ricerca, nelle Istituzioni Afam e nelle Aziende ospedaliere universitarie.

NECESSARI UNA STRATEGIA INDUSTRIALE, INVESTIMENTI E POLITICHE OCCUPAZIONALI

Con il Congresso di Padova si chiude la stagione congressuale della Uil e delle sue categorie. Un percorso importante che ha visto il gruppo dirigente confrontarsi, al proprio interno e con le lavoratrici e i lavoratori, sui tanti temi che ogni giorno ci vedono impegnati nella tutela dei diritti, del lavoro e dello sviluppo del Paese.
Anche noi siamo stati protagonisti di un intenso percorso. Non solo abbiamo celebrato il Congresso nazionale di Fiumicino, ma siamo arrivati a questo appuntamento dopo un ulteriore passaggio storico: l’unione tra Uilcom e Uilposte, che ha dato vita alla nuova Federazione Uilfpc.

NON SOLO TESTIMONI, MA PROTAGONISTI DEL CAMBIAMENTO

Il Congresso rappresenta il momento più alto della vita democratica della nostra Organizzazione: è l’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto, ma soprattutto per definire la direzione che vogliamo seguire in futuro.
In questi ultimi quattro anni, abbiamo attraversato trasformazioni profonde, nel contesto politico, economico, sociale e internazionale, ma anche all’interno della nostra Organizzazione. Tutto è cambiato e di questa trasformazione possiamo sentire l’orgoglio di essere stati non solo testimoni, ma protagonisti.