7 Ottobre 2026
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BOMBARDIERI: “LE DELEGATE E I DELEGATI SONO I NOSTRI EROI. GRANDE SODDISFAZIONE PER IL XIX CONGRESSO”
È un Congresso che merita di restare agli atti. Quello celebrato a Padova, il XIX della storia della Uil, sarà ricordato per le molte proposte emerse e per i suoi contenuti innovativi e di modernità: è stato il Congresso dell’Intelligenza artificiale. E non solo perché l’intera scenografia l’ha costantemente evocata o, magari, perché alle assise hanno partecipato esperti di fama internazionale in materia o, ancora, perché un robot umanoide si aggirava in sala dispensando saluti a destra e a manca. Anche per tutto ciò, ovviamente, ma soprattutto, perché gli impegni assunti in quell’occasione pongono il Sindacato di via Lucullo all’avanguardia, tra le Organizzazioni sociali e politiche, in un approccio al tema, che è responsabile, laico e propositivo. Lo testimonia la stesura della Carta di Padova, un vero e proprio manifesto, per orientare e indirizzare l’Intelligenza artificiale nel lavoro e tra le persone, scaturito, al termine della tre giorni, dal lavoro di chi, nella Uil e intorno a essa, ritiene questa vicenda meritevole della massima attenzione. Di ciò e di tanto altro, si parla nel numero speciale di Lavoro Europeo dedicato al Congresso. E lo si fa, semplicemente, riportando le sintesi degli interventi dal palco di tutti i rappresentanti del gruppo dirigente dell’Organizzazione. Si tratta, quindi, di una pubblicazione degli atti del Congresso “sui generis”, realizzata nello stile sobrio e documentale che vuole avere la nostra rivista, per dare conto del dibattito interno e per ragionare sulle prospettive e sul ruolo della Uil.

- Numero 27 luglio 2026 -

LA FORZA DI CIÒ CHE SOSTIENE: QUATTRO ANNI DI GESTIONE AL SERVIZIO DELLA UIL
Dietro ogni Organizzazione capace di rappresentare, tutelare e accompagnare le persone, esiste una struttura che raramente occupa il primo piano, ma dalla cui solidità dipendono continuità, autonomia e credibilità. È questa la funzione svolta dalla Tesoreria confederale Uil nel quadriennio 2022-2026: non una semplice amministrazione dei conti, ma un presidio di regolarità, sostenibilità economica e tutela patrimoniale.  Nel periodo compreso tra il XVIII e il XIX Congresso confederale, la Tesoreria ha operato all’interno di un sistema articolato, coordinando il Servizio contabilità e bilancio, il Servizio legale, il Dipartimento sicurezza, gli enti e le società collegate.
LA UIL CRESCE: TRASFORMARE IL CONSENSO IN NUOVE ADESIONI
La UIL cresce, ma non si accontenta. Il dato emerso dal Congresso nazionale della UIL è quello di un'organizzazione in salute che, negli ultimi quattro anni, ha aumentato la propria consistenza e rafforzato la propria presenza nei territori e nei luoghi di lavoro. La sfida del prossimo futuro, però, è ancora più ambiziosa: trasformare il consenso raccolto nelle elezioni RSU in nuove adesioni e in una partecipazione sempre più forte alla vita dell'organizzazione.  Il tesseramento dell'ultimo anno si è chiuso con una crescita del 2,7%, mentre nell'arco del quadriennio gli iscritti e le iscritte sono aumentati di oltre 52 mila unità.
BOMBARDIERI: “LE DELEGATE E I DELEGATI SONO I NOSTRI EROI. GRANDE SODDISFAZIONE PER IL XIX CONGRESSO”
È un Congresso che merita di restare agli atti. Quello celebrato a Padova, il XIX della storia della Uil, sarà ricordato per le molte proposte emerse e per i suoi contenuti innovativi e di modernità: è stato il Congresso dell’Intelligenza artificiale. E non solo perché l’intera scenografia l’ha costantemente evocata o, magari, perché alle assise hanno partecipato esperti di fama internazionale in materia o, ancora, perché un robot umanoide si aggirava in sala dispensando saluti a destra e a manca. Anche per tutto ciò, ovviamente, ma soprattutto, perché gli impegni assunti in quell’occasione pongono il Sindacato di via Lucullo all’avanguardia, tra le Organizzazioni sociali e politiche, in un approccio al tema, che è responsabile, laico e propositivo. Lo testimonia la stesura della Carta di Padova, un vero e proprio manifesto, per orientare e indirizzare l’Intelligenza artificiale nel lavoro e tra le persone, scaturito, al termine della tre giorni, dal lavoro di chi, nella Uil e intorno a essa, ritiene questa vicenda meritevole della massima attenzione. Di ciò e di tanto altro, si parla nel numero speciale di Lavoro Europeo dedicato al Congresso. E lo si fa, semplicemente, riportando le sintesi degli interventi dal palco di tutti i rappresentanti del gruppo dirigente dell’Organizzazione. Si tratta, quindi, di una pubblicazione degli atti del Congresso “sui generis”, realizzata nello stile sobrio e documentale che vuole avere la nostra rivista, per dare conto del dibattito interno e per ragionare sulle prospettive e sul ruolo della Uil.

- Numero 27 luglio 2026 -

DAL CONGRESSO UIL, UN’AGENDA PER LE NUOVE RELAZIONI INDUSTRIALI
Con questo nostro XIX Congresso, vogliamo indicare una direzione chiara: rimettere le relazioni industriali al centro delle strategie di sviluppo, perché è attraverso il confronto e la contrattazione che possiamo accompagnare il cambiamento e costruire un futuro più solido per il Paese. È con la contrattazione che si aumenta il potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, si redistribuisce il valore prodotto dalla crescita, si costruiscono diritti, tutele e welfare e si creano le condizioni per sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività del sistema produttivo.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È UNA SFIDA SINDACALE: IL LAVORO NON PUÒ ESSERE UN ALGORITMO
Ci sono congressi che segnano una tappa nella vita di un'organizzazione e congressi destinati a lasciare un'impronta nel dibattito pubblico del Paese. Il XIX Congresso nazionale della Uil appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Per la qualità del confronto, per l'autorevolezza delle presenze e, soprattutto, per la capacità di indicare una visione del futuro, il Congresso ha rappresentato uno dei momenti più significativi nel panorama sindacale e politico nazionale. La scelta di porre al centro dei lavori il tema dell'intelligenza deriva dalla consapevole assunzione di una responsabilità: quella di affrontare la più grande trasformazione economica e sociale del nostro tempo, riaffermando il ruolo del sindacato come protagonista del cambiamento e non come semplice osservatore.
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Dopo la strage di Marcinelle, l’Europa non fu più la stessa.

Proprio da quel terribile massacro si innesco un percorso di ripensamento del modello sociale comunitario.

 

Un percorso che continua ancora oggi.