12 Ottobre 2026

CONTRATTI PIRATA, DUMPING E WELFARE IN CRISI

L’efficacia obbligatoria e riconosciuta a tutti i lavoratori del valore dei contratti di lavoro è stata ed è attualmente uno dei punti irrisolti del nostro ordinamento giuridico. Fin dalla nascita delle tre centrali sindacali in Italia, a partire dal 1950, questo argomento è stato divisivo, soprattutto tra le posizioni delle stesse organizzazioni sindacali. Troppo vicini erano stati gli echi e i ritorni degli effetti procurati dal regime fascista che avevano costretto il sindacato a muoversi in clandestinità per la mancanza di libertà d’opinione.

CONTRASTARE INGIUSTIZIE E DISEGUAGLIANZE, NON LASCIARE INDIETRO NESSUNO

Sarà un anno molto impegnativo quello appena cominciato, ma anche significativo perché avremo l’occasione di confrontarci con le migliaia di iscritte e iscritti nel corso dell’iter che ci porterà, prima, al Congresso regionale della Uil Campania, il 17 e 18 giugno e, poi, a quello nazionale, il 2, 3 e 4 luglio. 

Già nel 2025 avevamo lanciato temi importanti come quello della rappresentanza e, in particolare, quello sulla necessità di avere una certificazione che possa tenere insieme organizzazioni sindacali e datoriali per regolamentare al meglio la centralità della contrattazione e del valore del salario.

SCEGLIERE IL MERITO DELLE QUESTIONI, SEMPRE, ANCHE SUL TERRITORIO

Il 2025 per la Uil del Friuli Venezia Giulia ha visto la continuazione e il rafforzamento dei proficui rapporti con la Regione in un percorso condiviso sia con le altre sigle sindacali sia con le associazioni datoriali.

Il contributo regionale, chiesto con forza dalla Uil, unitamente a Cgil e Cisl, per i pensionati con reddito sotto i 15mila euro, giunto al suo secondo anno, è inserito strutturalmente nella programmazione regionale. Le tre sigle sono state coinvolte nella discussione sul Testo unico regionale sul commercio e turismo, che ha recepito le proposte della Uil perché i contributi alle imprese siano condizionati all’applicazione dei contratti maggiormente rappresentativi. E anche sui nuovi insediamenti commerciali, perché le decisioni siano precedute da un confronto tra regione e parti sociali.

GOVERNARE IL CAMBIAMENTO, RAFFORZARE I DIRITTI

In una fase storica segnata da trasformazioni profonde del lavoro e dei sistemi produttivi, il sindacato è chiamato a riaffermare il proprio ruolo di soggetto collettivo capace di rappresentare, contrattare e orientare le scelte che incidono sulla vita delle persone. Per la Uila, insieme alla Uil, dialogo, territorio, contrattazione e democrazia non sono solo parole d’ordine, ma strumenti concreti di azione sindacale.

La stagione congressuale che abbiamo avviato nasce da questa consapevolezza. Non a caso è partita dai territori, da una lega intercomunale, per ribadire che le leghe sono il primo presidio di accoglienza, inclusione e rappresentanza, il luogo in cui si costruiscono le proposte contrattuali e si dà sostanza al confronto istituzionale. È da qui che prende forma una visione di sindacato radicato nel territorio e capace di leggere e interpretare la complessità del presente.

UN FUTURO PIÙ GIUSTO PER TUTTI: DEMOCRAZIA, LAVORO, RAPPRESENTANZA

Vorrei partire dalle parole del Segretario generale PierPaolo Bombardieri che, nell’intervista, ha richiamato con forza quanto sia oggi centrale affrontare la questione della rappresentanza nel nostro Paese. Un tema che nel nostro settore assume un rilievo maggiore alla luce dei continui attacchi da parte di associazioni datoriali sostanzialmente sconosciute che criticano, senza fondamento e conoscenza, un sistema che da oltre 100 anni garantisce a lavoratori e imprese prestazioni e vantaggi.

La bilateralità rappresenta, infatti, uno strumento fondamentale di governo del settore, fondato sul contratto collettivo nazionale e su una rete di enti e servizi – casse edili e scuole di formazione – che operano quotidianamente per qualificare il lavoro, sostenere le imprese corrette e tutelare le persone che vi operano. Una scelta strutturale che consente di contrastare pratiche irregolari e modelli competitivi basati sull’abbassamento dei diritti, dei salari e delle condizioni di sicurezza.

SOGGETTI ATTIVI DEL CAMBIAMENTO, NEL PAESE E SUL TERRITORIO

La stagione congressuale della Uil rappresenta un passaggio fondamentale per la vita democratica della nostra Organizzazione e per il rafforzamento del ruolo del sindacato nel Paese e nei territori. Si tratta di un momento alto di partecipazione, confronto e sintesi, nel quale delegate e delegati sono chiamati a contribuire alla definizione delle scelte strategiche della Uil per i prossimi anni.

Per la Uil Calabria, la fase congressuale assume un significato ancora più rilevante. In una regione segnata da fragilità strutturali, diseguaglianze sociali, bassi salari, precarietà diffusa e carenza di opportunità occupazionali, il Congresso deve essere l’occasione per costruire una visione chiara di sviluppo, lavoro di qualità e diritti, rimettendo al centro le persone e la dignità del lavoro.

I TRASPORTI COME ELEMENTO DI DEMOCRAZIA PER UN PIENO E SOSTENIBILE SVILUPPO SOCIALE

Ci affacciamo alla stagione congressuale in un contesto per nulla ordinario, in cui dovremo fare i conti con scenari complicati e del tutto nuovi, sia fuori che dentro i nostri confini nazionali. Una realtà molto complessa che si configura in particolare su scala internazionale, segnata da guerre, conflitti di potere, territori contesi e dalla crescente concentrazione della potenza finanziaria e tecnologica, con effetti diretti sul mondo del lavoro, sulla coesione sociale e sulla vita delle persone. In tale difficile situazione, appare dunque chiaro che il ruolo del sindacato sarà sempre più determinante anche per ridisegnare nel nostro Paese una struttura sociale più equa e dignitosa, eliminando le forti storture e le diseguaglianze che oggi contribuiscono a contrastare uno sviluppo concreto, solido ed equilibrato, riducendo in povertà vaste fasce di lavoratori, privando quelle più anziane di una vita dignitosa e impedendo ai giovani di immaginare e costruire una prospettiva futura.

RAPPRESENTANZA E WELFARE: DAL CONGRESSO UNA SFIDA CHE PARTE DAL MEZZOGIORNO

Le riflessioni proposte dal Segretario generale PierPaolo Bombardieri aprono un confronto necessario, che va oltre la contingenza della manovra economica e investe il cuore dell’azione sindacale: la rappresentanza e il welfare, nell’anno del Congresso della Uil. Temi che, se letti dal punto di vista dei territori del Mezzogiorno, assumono un valore ancora più urgente e concreto.

Soprattutto in regioni come la Basilicata, la questione della rappresentanza non è un nodo astratto o esclusivamente organizzativo. È una condizione essenziale per garantire diritti reali in contesti segnati da precarietà, bassi salari, frammentazione produttiva e diffusione di contratti che non tutelano davvero il lavoro.

RIMETTERE AL CENTRO IL LAVORO, LA DIGNITÀ, LE PERSONE. CON LO SGUARDO SUL FUTURO

È iniziata la stagione congressuale della Uil: una grande opportunità di confronto e di partecipazione democratica per uno dei pochi soggetti – il sindacato confederale – che mantiene un forte radicamento nei territori e tra le persone. Nel contesto confederale la Uil rappresenta un presidio fondamentale per la democrazia proprio per la sua natura non ideologica, aperta a ogni identità culturale, politica e sociale. Un sindacato accogliente. La nostra forza nasce dalla capacità di rappresentare giovani, lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, elaborando pensiero e azione, e da una rete diffusa di servizi che risponde ai bisogni reali delle persone e delle famiglie.

DIALOGO STRUTTURATO E SOLUZIONI CONDIVISE PER DIFENDERE LA DIGNITÀ DELLE PERSONE

Il XIX Congresso della Uil si svolge in una fase di grande trasformazione geopolitica, tecnologica e industriale a livello internazionale, che inevitabilmente si ripercuote sull’evoluzione dell’assetto socioeconomico del nostro Paese. È in questo quadro di continui e importanti cambiamenti che la Uil mette al centro della propria azione politico-sindacale la capacità e la forza di rappresentare gli interessi reali della società italiana, dal lavoro al welfare fino alla rappresentanza e alla rappresentatività delle forze sociali in campo, tema apparentemente di minore rilevanza, ma che in realtà è elemento essenziale di partecipazione democratica nel mondo del lavoro.