Il XIX Congresso della Uil si svolge in una fase di grande trasformazione geopolitica, tecnologica e industriale a livello internazionale, che inevitabilmente si ripercuote sull’evoluzione dell’assetto socioeconomico del nostro Paese. È in questo quadro di continui e importanti cambiamenti che la Uil mette al centro della propria azione politico-sindacale la capacità e la forza di rappresentare gli interessi reali della società italiana, dal lavoro al welfare fino alla rappresentanza e alla rappresentatività delle forze sociali in campo, tema apparentemente di minore rilevanza, ma che in realtà è elemento essenziale di partecipazione democratica nel mondo del lavoro.
Inoltre, la sfida tecnologica proposta dall’intelligenza artificiale richiama l’esigenza di conoscere e approfondire le trasformazioni con un ruolo attivo all’interno dell’organizzazione, per evitare che soprattutto quella parte più debole del sistema sociale, che il sindacato rappresenta, venga travolta inesorabilmente.
In un quadro così fatto, il XIX Congresso diventa un momento di analisi, di confronto e di proposte, per consentire al nostro Paese di vincere le future sfide nel mondo lavorativo, economico e del sociale. Difendere uno stato sociale che possa dare pari dignità e pari diritti a tutte le persone è l’obiettivo che la Uil si pone. Lo fa mettendo al centro delle tesi congressuali il tema delle trasformazioni che l’IA porterà con sé e con la proposta del Segretario generale PierPaolo Bombardieri su come misurare la rappresentanza e la rappresentatività dei corpi intermedi.
In questo modo si evince la volontà di stare in campo con proposte concrete e con la capacità di rappresentare il Paese reale, dove donne e uomini vedano tutelati diritti fondamentali quali l’accesso alla scuola pubblica, a una sanità pubblica e a un lavoro dignitoso, regolamentato dai contratti collettivi nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative. Poiché un dialogo strutturato e continuo è condizione essenziale per arrivare a quelle soluzioni condivise che aumentano il benessere dei lavoratori e difendono la dignità della persona. Solo così il Paese potrà dirsi realmente e democraticamente avanzato.
La Uil Abruzzo, nel cammino verso il XII Congresso regionale, porterà avanti convintamente, in tutte le fasi congressuali, questo sforzo di idee, di proposte e di capacità di analisi finalizzate al miglioramento della società e del mondo del lavoro.
Benessere sociale e dignità del lavoro sono i pilastri sui quali si fonda una società più equa, giusta e sostenibile. Realizzarla è di vitale importanza per la nostra Italia e per il nostro Abruzzo.