12 Ottobre 2026

DAL NO AL NOI: LA UIL SCEGLIE LA PARITÀ COME PRIORITÀ

“Diciamo NO alla violenza contro le donne”: una dichiarazione talmente sacrosanta su cui nessuno potrebbe mai dissentire. Se lo chiedessimo per strada, a un collega, a un parente, la risposta sarebbe unanime. Nessuno (o quasi…?) avrebbe da pensare neanche un secondo da quale parte stare. Ed è importante dire quel “NO”, schierarsi contro, assumere una posizione in maniera esplicita. Però è un gradino, il primo, di una scala di impegno molto più grande che, nel suo punto più alto, trova la volontà di cambiare le cose.
Dire NO, del resto, è facile, veloce, non costa nulla. E rischia di deresponsabilizzarci.

LA CASA: LA GRANDE ASSENTE DELLA TRANSIZIONE SOCIALE EUROPEA

Quando si parla di Europa, si discute spesso di transizione ecologica, digitale, energetica e industriale. Molto meno si parla di quella che dovrebbe essere la priorità di ogni politica pubblica: la transizione sociale.

È proprio questa la grande assente del dibattito europeo.

La crisi abitativa che attraversa l’Italia e gran parte dell’Europa rappresenta uno degli esempi più evidenti delle conseguenze prodotte da anni di insufficiente attenzione alle condizioni concrete di vita delle persone.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE, LAVORO E GIUSTIZIA SOCIALE

L’Intelligenza artificiale non è soltanto un’innovazione tecnologica: è una trasformazione che incide già oggi sull’organizzazione del lavoro, sulle modalità di accesso all’occupazione, sui diritti, sulla formazione, sulla sicurezza e sugli equilibri sociali e territoriali. Per questa ragione, la Uil ha scelto di non subire questo cambiamento, ma di studiarlo, comprenderlo e governarlo attraverso la contrattazione e l’iniziativa sindacale.

LE POLITICHE ABITATIVE: COSTRUIRE UN NUOVO WELFARE, GARANTIRE DIRITTI E SPAZI DI SOCIALITA’

Con oltre 40 mila provvedimenti di sfratto di cui 21 mila eseguiti, nel 2024, non si può che accendere più di una luce sul tema della casa.
La questione abitativa, si è nel tempo fortemente acuita, complici la perdurante crisi economica, l’assenza di adeguate politiche pubbliche e i mutamenti demografici e socioeconomici, che hanno accentuato disuguaglianze ed esclusione sociale. L’accesso alla casa, come risposta a un bisogno primario, è innanzitutto un tema di diritto.