11 Ottobre 2026

SUL TERRITORIO, CONIUGARE SAPERE ARTIGIANALE E INNOVAZIONE

Grazie alla Uil per avere scelto questa regione per il Congresso nazionale. Il Veneto è una terra di contraddizioni, fatta di grandi lavoratori e di intuizioni geniali, che ogni tanto però si chiude nell’auto-referenzialità e nella diffidenza verso tutto ciò che è esterno, tutto ciò che è “foresto”. È una terra che nonostante tutto ci riempie di orgoglio: proviamo a raccontarla, perché crediamo che partendo da qui possano venire degli spunti utili per il presente e per il futuro, non solo di questa regione, ma di tutto il Paese.

IL PROBLEMA NON È L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, MA L’USO CHE SE NE FA

All’inizio del XIX secolo, in Inghilterra, nacque il cosiddetto luddismo: un movimento operaio di protesta, caratterizzato dal sabotaggio dei macchinari industriali, considerati causa di disoccupazione, bassi salari e sfruttamento. Il luddismo – che prende il nome da un operaio, Ned Ludd, che sembra avesse distrutto due telai in un’azienda tessile – è considerato un precursore dei sindacati e delle lotte operaie.

L’AZIONE SINDACALE DELLA UIL: COME LE TESSERE DI UN UNICO MOSAICO

Uil Veneto celebrerà il suo Congresso regionale il 27 e 28 maggio 2026 in un museo di Mestre. La scelta del luogo non è casuale: l’M9 – questo il nome del complesso – richiama nel suo nome il 9 di Novecento, la M di Mestre e di Marghera e racconta, nelle sue sale, il secolo del lavoro, dell’industria e delle grandi trasformazioni politiche e sociali. Il mondo intero – e quindi anche quello del lavoro – cambia velocemente: siamo nel pieno di una glaciazione demografica, con sempre meno figli e con una popolazione sempre più anziana. Non c’è adeguato ricambio generazionale, si crede che il turismo e i servizi possano dare lavoro a tutti e si procede verso una deindustrializzazione che gli economisti definirebbero felice mentre è incosciente, irresponsabile.