IL RILANCIO DEL PATTO SOCIALE. RIPARTIRE DAL PUBBLICO PER DARE FUTURO ALLA DEMOCRAZIA
Nella fase storica che stiamo attraversando si intrecciano cambiamenti epocali: economici, tecnologici, demografici e ambientali. Transizioni che stanno già oggi investendo il mondo del lavoro, i processi produttivi, l’erogazione dei servizi pubblici e il tessuto stesso della nostra società.
Come Uil Fp riteniamo fondamentale rilanciare un Patto sociale sulla scia del Patto per l’Innovazione del Lavoro pubblico e la Coesione sociale del 2021.
NON ESISTE EUROPA SENZA INVESTIMENTI SUL LAVORO PUBBLICO
C’è una contraddizione che l’Europa continua a non affrontare. Si parla di competitività, innovazione, difesa comune, transizione digitale ed ecologica, ma troppo spesso si dimentica la condizione che rende possibile ogni cambiamento: un lavoro pubblico forte, qualificato e valorizzato. Nessuna trasformazione può dirsi davvero sostenibile se lascia indietro chi, ogni giorno, rende concreti i diritti delle persone.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CONTRATTAZIONE: GOVERNARE L’INNOVAZIONE, REDISTRIBUIRE VALORE, TUTELARE LAVORO E SERVIZI PUBBLICI
L’Intelligenza artificiale non è più una prospettiva astratta. È già dentro il lavoro e nei servizi, e sta cambiando in modo concreto organizzazione, tempi, responsabilità e qualità delle prestazioni. Accade nella sanità pubblica e privata, nelle funzioni locali, nel terzo settore, negli uffici e nei servizi rivolti ai cittadini. Proprio per questo motivo, la contrattazione non può arrivare dopo, ma deve governare questa trasformazione.
LA FUNZIONE PUBBLICA COME PRESIDIO DI DEMOCRAZIA E COESIONE SOCIALE
Le parole di PierPaolo Bombardieri, Segretario generale Uil, richiamano una responsabilità che riguarda tutto il sindacato confederale e, in modo particolare, la Uil Fpl: non è il tempo dell’attesa, ma dell’impegno concreto per governare le trasformazioni in atto. Trasformazioni che investono il lavoro, il welfare, la sanità e l’organizzazione dei servizi essenziali, e che non possono essere lasciate alle sole logiche del mercato o dell’emergenza.
Il 2026 si apre con una sfida cruciale: il percorso di unificazione e il Congresso della Uil Fpl, della Uil Pa e della Uil Oo.Cc.. Non è un passaggio meramente organizzativo, ma una scelta politica e strategica che rafforza la rappresentanza unitaria del lavoro pubblico, della sanità, del welfare e dei servizi alla persona, dando voce a chi ogni giorno garantisce diritti fondamentali, coesione sociale e qualità della vita nelle comunità.
Il lavoro pubblico paga, da anni, il prezzo di scelte politiche sbagliate e di un sottofinanziamento strutturale, che hanno prodotto carenze di personale, rinnovi contrattuali insufficienti e mancati investimenti nella valorizzazione delle professionalità e nella riorganizzazione dei servizi. Un sottofinanziamento che incide direttamente sulla qualità e sulla quantità dei servizi offerti e sulla capacità del settore pubblico di garantire diritti realmente esigibili. A questo si aggiunge una questione salariale evidente, con retribuzioni tra le più basse d’Europa, che colpiscono la dignità del lavoro e l’attrattività dei servizi pubblici.