UNA UIL CHE NON HA PAURA DI “DISTURBARE”
Innanzitutto, voglio esprimere la piena condivisione della relazione del nostro Segretario generale, PierPaolo Bombardieri: per la sua visione, la strategia, la capacità di analisi e proposta e, soprattutto, per la capacità di indicare da anni temi e battaglie che oggi orientano il dibattito sindacale e politico.
Sono orgoglioso di vivere questa fase della Uil. Un Sindacato autonomo, rivendicativo, riformista e coraggioso., che non rincorre il cambiamento, ma lo anticipa. Una Uil che non ha paura di essere scomoda.
TRADURRE I BENEFICI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN LAVORO E REDDITO
L’Intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità di cambiamento, paragonabile – per portata storica – all’introduzione delle macchine a vapore, che segnarono il passaggio dal lavoro agricolo a quello industriale. Tuttavia, a differenza di quella fase, la trasformazione del lavoro oggi appare più incerta e meno lineare.
Il rischio che Intelligenza artificiale, digitalizzazione e robotica non si limitino a trasformare il lavoro, ma contribuiscano anche a ridurne complessivamente il volume è concreto.
RIMETTERE AL CENTRO IL LAVORO, LA DIGNITÀ, LE PERSONE. CON LO SGUARDO SUL FUTURO
È iniziata la stagione congressuale della Uil: una grande opportunità di confronto e di partecipazione democratica per uno dei pochi soggetti – il sindacato confederale – che mantiene un forte radicamento nei territori e tra le persone. Nel contesto confederale la Uil rappresenta un presidio fondamentale per la democrazia proprio per la sua natura non ideologica, aperta a ogni identità culturale, politica e sociale. Un sindacato accogliente. La nostra forza nasce dalla capacità di rappresentare giovani, lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, elaborando pensiero e azione, e da una rete diffusa di servizi che risponde ai bisogni reali delle persone e delle famiglie.