11 Ottobre 2026

ZERO MORTI SUL LAVORO: IL DIRITTO DI TORNARE A CASA

Venticinque giorni fa il mio cuore ha fatto un po’ i capricci: un infarto improvviso, nel cuore della notte, mi ha sorpreso e mi ha impaurito.
Care delegate, cari delegati, non potete capire la gioia che provo nell’essere qui oggi con voi, con un cuore colmo di gioia e un po’ di betabloccanti che tengono a bada l’adrenalina. Quelle notti insonni in terapia intensiva, con il bip dei monitor come unica compagnia fino all’alba, mi hanno fatto capire meglio il valore della grinta con cui il Segretario generale porta avanti la battaglia “Zero morti sul lavoro”.

LA SFIDA DEL SINDACATO TRA VISIONE NAZIONALE E IMPEGNO REGIONALE

La linea di azione sindacale tracciata dal Segretario generale PierPaolo Bombardieri e dalla Segreteria nazionale si inserisce in un contesto di rinnovamento e l’affermazione “non è tempo di essere spettatori” non è solo un monito, ma deve rappresentare il fondamento del nostro agire. Siamo convinti che il Sindacato debba essere un protagonista dinamico delle transizioni in corso, governandole in un’ottica sociale, osteggiando la rassegnazione che purtroppo spesso si affaccia nelle fasi di difficoltà e incertezza. La strategia della Uil mette al centro due assi imprescindibili: la rappresentanza e il welfare. Come sottolineato da tempo e con forza dall’intera Segreteria nazionale, senza regole certe sulla rappresentanza che certifichino il mandato reale tra i lavoratori, ogni discussione su salari e tutele rimane fragile. Resta prioritario contrastare i contratti pirata e restituire dignità alla contrattazione, attuando gli accordi esistenti e affrontando con coraggio il dibattito sull’articolo 39 della Costituzione.