La linea di azione sindacale tracciata dal Segretario generale PierPaolo Bombardieri e dalla Segreteria nazionale si inserisce in un contesto di rinnovamento e l’affermazione “non è tempo di essere spettatori” non è solo un monito, ma deve rappresentare il fondamento del nostro agire. Siamo convinti che il Sindacato debba essere un protagonista dinamico delle transizioni in corso, governandole in un’ottica sociale, osteggiando la rassegnazione che purtroppo spesso si affaccia nelle fasi di difficoltà e incertezza. La strategia della Uil mette al centro due assi imprescindibili: la rappresentanza e il welfare. Come sottolineato da tempo e con forza dall’intera Segreteria nazionale, senza regole certe sulla rappresentanza che certifichino il mandato reale tra i lavoratori, ogni discussione su salari e tutele rimane fragile. Resta prioritario contrastare i contratti pirata e restituire dignità alla contrattazione, attuando gli accordi esistenti e affrontando con coraggio il dibattito sull’articolo 39 della Costituzione.
Allo stesso modo, la visione nazionale ci impone di costruire un welfare moderno e strutturale. La protezione sociale, la sanità e le pensioni non possono essere considerate semplici voci di costo da tagliare, ma rappresentano il cuore del patto tra Stato e cittadini. Il prossimo Congresso della Uil sarà il momento per ribadire questa identità: un sindacato forte e moderno, capace di governare fenomeni complessi come l’intelligenza artificiale per redistribuire la produttività e garantire tutele efficaci a giovani, lavoratori e pensionati.
Come Uil Molise, declineremo questa strategia sulle criticità specifiche della nostra regione, consapevoli che il 2026 rappresenta uno spartiacque decisivo. Non possiamo più permetterci la retorica dell’attesa, specialmente sul fronte della sanità. In coerenza con quanto rivendicato a livello nazionale, lottiamo contro la logica dei tagli che soffoca il diritto alla salute dei molisani. Il Programma operativo sanitario, ad esempio, va rivisto: non accetteremo il depotenziamento degli ospedali di frontiera o il ridimensionamento dei servizi nei centri periferici. La salute deve essere un diritto universale, garantito a prescindere dal territorio di residenza.
Il nostro presidio sarà altrettanto costante sulle grandi vertenze industriali locali. Seguiamo con estrema attenzione l’evoluzione delle sorti dello stabilimento Stellantis di Termoli e dell’indotto, esigendo piani industriali certi. La transizione ecologica deve essere un “Social Deal” e non può essere pagata dai lavoratori. Anche per le altre crisi relative al nostro comparto industriale, continueremo a richiedere soluzioni strutturali che vadano oltre la gestione degli ammortizzatori sociali. Senza infrastrutture moderne e un utilizzo trasparente del Pnrr, il Molise rischia l’isolamento; monitoreremo ogni investimento affinché si trasformi in lavoro sicuro e di qualità. La Uil Molise, confederale e categoriale, è in pieno movimento, potenziando la rete dei servizi dal Patronato Ital al Caf, dall’Uniat fino all’Adoc, per essere sempre più vicina alle persone. E su questi e altri temi proporremo una piattaforma sulla quale basare le nostre iniziative e rivendicazioni. Insieme al Segretario generale e alla Segreteria nazionale, confermiamo l’impegno della Uil Molise nel costruire, a partire dai nostri territori, una nuova stagione di diritti e dignità.