11 Ottobre 2026

UN MINUTO IN PIÙ DELLA CRISI

La crisi dell’industria che stiamo attraversando non è una tempesta passeggera. È un terremoto silenzioso che sta svuotando il futuro dei nostri giovani e togliendo dignità a chi ha lavorato una vita intera.
Ci vengono raccontati dati record sull’occupazione, ma chi vive ogni giorno le fabbriche e le strade conosce bene la realtà: lavoro segmentato, precario e sottopagato. I giovani non firmano più contratti, ma lotterie quotidiane. E quando rifiutano offerte da cinquecento o seicento euro fanno bene, perché non vogliono diventare gli schiavi del terzo millennio.

SENZA INDUSTRIA NON C’È EUROPA SOCIALE

Il ragionamento di PierPaolo Bombardieri sull’Europa sociale ci riguarda direttamente. Nel metalmeccanico, lo vediamo ogni giorno: quando l’Europa fissa vincoli senza costruire strumenti comuni di crescita, il prezzo ricade su lavoratrici, lavoratori, imprese e filiere industriali.