11 Ottobre 2026

LA FORZA DI CIÒ CHE SOSTIENE: QUATTRO ANNI DI GESTIONE AL SERVIZIO DELLA UIL

Dietro ogni Organizzazione capace di rappresentare, tutelare e accompagnare le persone, esiste una struttura che raramente occupa il primo piano, ma dalla cui solidità dipendono continuità, autonomia e credibilità. È questa la funzione svolta dalla Tesoreria confederale Uil nel quadriennio 2022-2026: non una semplice amministrazione dei conti, ma un presidio di regolarità, sostenibilità economica e tutela patrimoniale. 
Nel periodo compreso tra il XVIII e il XIX Congresso confederale, la Tesoreria ha operato all’interno di un sistema articolato, coordinando il Servizio contabilità e bilancio, il Servizio legale, il Dipartimento sicurezza, gli enti e le società collegate.

LAVORO SOTTO PRESSIONE: IL COSTO DELL’INAZIONE EUROPEA E DELLA TASSAZIONE LOCALE

Il mondo del lavoro si trova oggi stretto tra due fattori diversi per natura e dimensione, ma accomunati dagli effetti che producono sulle condizioni economiche di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati. Da un lato, un’Europa che appare ancora incapace di accompagnare le grandi trasformazioni economiche con politiche sociali adeguate; dall’altro, un sistema di fiscalità territoriale che, in molte aree del Paese, finisce per ridurre reddito e potere d’acquisto di chi vive esclusivamente del proprio lavoro.

IL LAVORO NON PUÒ ESSERE GOVERNATO DA UNA SCATOLA NERA

L’Intelligenza artificiale è già entrata nei luoghi di lavoro. Non come una possibilità remota, non come una suggestione futuristica, ma come una forza concreta che organizza processi, orienta decisioni, misura prestazioni, incide sui tempi, ridefinisce ruoli e rapporti di potere. Il punto è: chi governa questa trasformazione?
È qui che si misura la portata della sfida. Perché con l’algoritmo siamo davanti a un nuovo potere che incide direttamente su rapporto tra impresa e lavoro.

UN SINDACATO FORTE, RAPPRESENTATIVO E MODERNO PER GESTIRE LE TRANSIZIONI

Il 2025 si conclude lasciando sul tavolo questioni decisive per il futuro del lavoro e della democrazia economica. 

In questo scenario, la Uil sceglie di concentrare l’iniziativa politica su due assi strategici: rappresentanza e welfare. Non temi tecnici, ma scelte che definiscono chi decide, con quale legittimità e in nome di chi: senza regole chiare sulla rappresentanza, ogni discussione su salari, diritti e tutele resta fragile.