Il percorso è iniziato. E già questa è una notizia. Cgil, Cisl, Uil e le 14 Associazioni datoriali che, di recente, hanno condiviso un documento in materia, si sono incontrate per avviare la trattativa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione. L’obiettivo è quello di rivedere il sistema delle regole per porre un freno ai contratti al ribasso, a tale scopo, passando anche per la misurazione della rappresentatività.
La strada è in salita, ma, come ha detto il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine della prima riunione, nonostante “alcune diverse impostazioni”, è emersa “una comune volontà di trovare delle soluzioni”.
Peraltro, non si parte da zero. Le tre Organizzazioni sindacali avevano già definito, nello scorso mese di giugno, una piattaforma unitaria, individuando una serie di priorità che sono state messe sul tavolo. Analoga situazione si registra sul fronte imprenditoriale: anche lì è stata definita una posizione comune, con uno sforzo particolarmente significativo per giungere, tra tante realtà differenti, a un minimo comune denominatore.
Si è avviato il confronto, dunque, a carte scoperte e le parti sono consapevoli di essere di fronte a un impegno importante: se l’esito sarà un accordo, questo entrerà, di diritto, nella storia delle relazioni sindacali del nostro Paese, e non solo. I benefici per l’economia e per il tessuto sociale sarebbero evidentissimi e le ripercussioni positive sarebbero chiare, così come lo furono per lo storico Protocollo del 1993 che, oggi, per l’appunto, può e deve essere ulteriormente innovato da queste nuova stagione.
Sarà il mese di settembre a raccontarci che piega prenderà la trattativa. Le date per gli approfondimenti sono già state fissate: il 10 e 11, il 17 e 18, il 21 e 22 e il 28 settembre. Si vedrà.
La stagione congressuale della Uil ha valorizzato e considerato strategico questo progetto. Lo ha ripetuto Bombardieri nei suoi interventi e lo ha ribadito nella sua relazione a Padova. Rappresentanza e contrattazione sono l’essenza dell’azione sindacale e gli strumenti indispensabili per la tutela dei diritti e per la difesa degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori. Serve un accordo tra le parti per consolidare e rafforzare questi principi. Sarebbe un passo enorme e fondamentale anche verso un ultimo traguardo, davvero epocale: l’attuazione dell’articolo 39 della Costituzione e la conseguente efficacia erga omnes dei contratti. La Uil ha tracciato il solco: il futuro ci dirà che storia sarà.