7 Ottobre 2026

PRAGMATISMO E CORAGGIO. LA PROPOSTA OLTRE LA PROTESTA

Il 2026 sarà un anno cruciale per la Uil: sarà il tempo della riflessione profonda, del confronto a ogni livello, di una consapevolezza e responsabilità determinate e rinnovate.

Essere parte in causa, avere il coraggio di affrontare i nodi che la politica per decenni ha abbandonato, continuerà a contraddistinguere l’azione della nostra organizzazione.

La Uil da sempre ha fondato la sua forza e credibilità sull’autonomia dai partiti politici e dai Governi, con un approccio pragmatico, responsabile, coraggioso, basato esclusivamente sul merito delle questioni, e per questo proseguirà a essere centrale nel dibattito pubblico, con la forza delle idee e delle proposte.

Guardare negli occhi la realtà del mondo del lavoro, dire basta alla giungla dei contratti pirata che umiliano i lavoratori e calpestano i diritti sarà uno dei nostri obiettivi primari. Vogliamo regole chiare che certifichino effettivamente la rappresentanza delle organizzazioni, contro i contratti pirata e per proteggere la dignità di chi lavora.

La forza di un sindacato moderno non si misura solo sulla base della capacità di mobilitazione, ma sulla qualità delle sue proposte e sulla capacità di raggiungere gli obiettivi fissati. Questo lo abbiamo dimostrato nel corso degli anni e in modo particolare in occasione dell’ultima manovra economica, grazie alle caparbietà e tenacia di PierPaolo Bombardieri, raggiungendo un traguardo storico: la detassazione degli aumenti contrattuali.

Nonostante le forti criticità presenti nella manovra, dalla sanità alla previdenza, la detassazione rappresenta un segnale concreto che dà una risposta fattiva ai lavoratori, aumentando il netto in busta paga, e dà valore ai rinnovi contrattuali e alla negoziazione tra sindacati e associazioni datoriali.

La Uil deve continuare nel suo ruolo di costante stimolo alla politica, per fargli recuperare il tempo perso ed evitare di subire gli effetti dei cambiamenti epocali, come l’intelligenza artificiale e la transizione ecologica. Bisogna essere in grado di governarli, di trasformare i rischi in opportunità, per una redistribuzione equa e per migliori condizioni di vita per i lavoratori e i giovani.

Questo è alla base della nostra azione quotidiana, in ogni vertenza e tavolo ministeriale che ci vede presenti, nei settori industriali più in difficoltà come automotive, siderurgia, elettrodomestico, sia a livello nazionale che europeo.

La fase congressuale che si aprirà nelle prossime settimane sarà un momento cruciale per discutere e confrontarsi su quale sarà la Uil dei prossimi dieci anni, con quali parole d’ordine, temi, progetti contraddistinguere l’azione della nostra organizzazione. Continueremo a essere i veri protagonisti del cambiamento, non avendo paura del pluralismo sindacale, ma esigendo rispetto e condannando con fermezza ogni forma di aggressione o prevaricazione, perché la nostra forza risiede nei valori democratici che ci uniscono.

La Uilm è pronta alle sfide che ci attendono. Siamo pronti perché siamo consapevoli di stare dalla parte giusta della storia, dalla parte dei più deboli, degli indifesi. Non saremo mai osservatori passivi delle trasformazioni del mercato del lavoro e dell’industria, ma continueremo a rappresentare il motore consapevole di un’evoluzione che metta l’essere umano al centro.

Il futuro non può essere un’incognita da temere, ma uno spazio da occupare con le nostre proposte, con la forza delle idee, con la presenza nei luoghi abbandonati dalla politica. La nostra storia e il nostro coraggio rappresentano la garanzia di questo futuro: noi vogliamo esserne, con fierezza, i protagonisti assoluti.