In un’epoca caratterizzata da cambiamenti sempre più repentini e imprevedibili, uno degli ambiti dell’attività umana maggiormente e più sensibilmente coinvolto è certamente il mondo del lavoro.
La normalità per queste ragioni molto intensa sarà ancora più impegnativa nel 2026 per lo svolgimento della stagione congressuale, nel cui ambito la Uilca è tra le categorie che dovrà anche affrontare una serie di rinnovi di Contratti nazionali.
È infatti appena iniziata la trattativa con Ania per definire il Ccnl delle lavoratrici e dei lavoratori assicurativi, mentre è in fase di partenza il confronto relativo al Contratto nazionale degli esattoriali.
A fine marzo scade inoltre il Ccnl del credito e sono iniziate le riunioni di apposite commissioni sindacali unitarie per definire, al più presto, la piattaforma da portare alle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, per la sua approvazione e successiva presentazione ad Abi.
Analogo percorso dovrà essere poi svolto per le Banche di credito cooperativo.
Questi appuntamenti sono occasioni importanti, per continuare a trovare soluzioni a favore delle lavoratrici e dei lavoratori sugli aspetti che la Uilca, in coerenza con le posizioni della Confederazione, ha posto come prioritari già nei precedenti rinnovi contrattuali e, successivamente, negli accordi raggiunti nelle singole aziende.
Il tema degli aumenti salariali è tra i principali, per garantire alle lavoratrici e ai lavoratori l’adeguamento all’inflazione e il riconoscimento del loro contributo, in termini di impegno e professionalità, alla crescita di redditività e produttività delle aziende.
La Uilca insiste inoltre per continuare a concordare misure che favoriscano sia il benessere lavorativo e la tutela della salute, posto che nei settori economico-finanziari è sempre più elevata l’incidenza di stress da lavoro correlato, sia la riduzione, ulteriore dopo quella già stabilita nel 2023, e la flessibilità dell’orario di lavoro, in un contesto che faciliti la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
Per dare concreta attuazione alle misure su questi aspetti rilevanti dell’attività lavorativa, condizione indispensabile è il mantenimento dei livelli occupazionali, con un corretto e prospettico ricambio generazionale.
In questo senso, vanno registrati gli importanti risultati ottenuti negli accordi sottoscritti con le aziende negli ultimi tre anni, con i quali si sono concordate assunzioni a quasi totale compensazione delle uscite volontarie di personale e, allo stesso tempo, soluzioni importanti in termini di welfare, lavoro agile, salario e permessi a favore delle lavoratrici e dei lavoratori rimasti in servizio.
Questa impostazione trova origine nella fondamentale logica, che ispira l’azione della Uil e di tutte le sue Strutture, di porre al centro dell’attività sindacale la persona, intesa nella sua dimensione umana e lavorativa.
La Uilca da anni ispira a questo principio la sua azione e lo ha ribadito anche nell’ultimo Congresso, intitolato “Uilca con le persone”, per ribadire la volontà di realizzare un’azione sindacale per loro e insieme a loro, in un costruttivo e continuo dialogo da sviluppare nei luoghi di lavoro.
Il Congresso nazionale Uilca che si svolgerà a Venezia dal 25 al 28 maggio sarà quindi l’occasione per riprendere, valorizzare e sviluppare ulteriormente questa visione, sottolineando che l’equità e la giustizia sociale, per chi è più debole, vanno costruite attraverso il riconoscimento e l’ampliamento dei diritti.
Un assunto sempre più posto in discussione in questo periodo in cui il prevalere di logiche conflittuali, con il conseguente ricorso all’uso della forza, costituisce pericoloso prodromo all’emergere di derive autoritarie. In questo senso, l’attività sindacale, oggi più che mai, costituisce un baluardo sempre più rilevante di quotidiana resistenza, per rivendicare il valore del dialogo, dello Stato di diritto e, in generale, della democrazia.