11 Ottobre 2026

DAL CONGRESSO UIL, UN’AGENDA PER LE NUOVE RELAZIONI INDUSTRIALI

Con questo nostro XIX Congresso, vogliamo indicare una direzione chiara: rimettere le relazioni industriali al centro delle strategie di sviluppo, perché è attraverso il confronto e la contrattazione che possiamo accompagnare il cambiamento e costruire un futuro più solido per il Paese.
È con la contrattazione che si aumenta il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, si redistribuisce il valore prodotto dalla crescita, si costruiscono diritti, tutele e welfare e si creano le condizioni per sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività del sistema produttivo.

IL LAVORO AL CENTRO DELLE TRANSIZIONI

C’è una questione che attraversa molte delle discussioni sul futuro dell’Europa e che meriterebbe maggiore attenzione. Riguarda il rapporto tra le grandi scelte strategiche che vengono assunte a livello politico ed economico e la loro concreta ricaduta sulla vita delle persone.

Negli ultimi anni l’Europa ha indicato una direzione precisa: accelerare la transizione energetica, promuovere la sostenibilità ambientale, rafforzare l’innovazione tecnologica e consolidare la competitività del sistema produttivo. Si tratta di obiettivi importanti, che guardano al futuro e che chiamano tutti a una responsabilità comune.

SINDACALIZZARE L’ALGORITMO: LA SFIDA DEL LAVORO NELL’ERA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La transizione verso modelli di organizzazione del lavoro mediati da sistemi di Intelligenza artificiale rappresenta una delle sfide più complesse per il sistema delle relazioni industriali, poiché si tratta di un elemento che incide direttamente sul rapporto di subordinazione. Se con l’Industria 4.0 avevamo visto mutare il potere direttivo, di controllo e disciplinare del datore di lavoro, con l’IA questo potere viene delegato in modo ancora più intenso a sistemi algoritmici.

RENDERE VINCOLANTE L’APPLICAZIONE DEGLI ACCORDI SULLA RAPPRESENTANZA

Il tema della rappresentanza è una questione fondamentale per il futuro del lavoro e della contrattazione nel nostro Paese. Non si tratta di un aspetto tecnico o organizzativo: dalla definizione chiara della rappresentatività dipendono l’efficacia dei diritti, la tenuta dei salari e la qualità dei contratti collettivi. Senza una rappresentanza certa, infatti, non esiste alcuno strumento reale per contrastare la proliferazione dei contratti pirata che, negli ultimi anni, hanno indebolito tutele e retribuzioni.