7 Ottobre 2026

TUTELARE IL SALARIO DIFENDENDO IL POTERE D’ACQUISTO

Nel portarvi i saluti dell’Adoc, la nostra Associazione di orientamento e tutela dei consumatori, desidero esprimere il piacere di partecipare a questo Congresso della Uil. È un momento che tocca l’anima perché ciò che facciamo non è un semplice lavoro, ma un impegno civile vissuto con profonda passione.

Per una donna, una madre e una moglie, questo significa spesso sottrarre tempo prezioso ai propri cari, che quando crescono o, purtroppo, la vita li porta via, può generare sentimenti di frustrazione e tristezza. Tuttavia, nel tempo, emerge la consapevolezza profonda che questa dedizione quotidiana serve a costruire una società più inclusiva e solidale. E allora comprendiamo che ne è valsa la pena.

Come dirigente vicina alla pensione, provo un enorme orgoglio nel vedere i passi avanti compiuti. Ricordo quando ero una delle sole due Segretarie generali donne in tutta Italia; oggi, invece, l’Organizzazione conta tantissime e bravissime Segretarie generali regionali e di categoria. Questo traguardo non è il frutto di un mero esercizio di quote, ma il riconoscimento di competenze e impegno, anche se la strada per le pari opportunità richiede ancora ulteriori passi, sia nella società sia all’interno della nostra Organizzazione.

A tal proposito, alla presidente Meloni vorrei dire che, pur avendo apprezzato alcune risposte date alle nostre richieste, non basta essere donna per fare politica a favore delle donne. Il suo Governo ha tagliato Opzione donna, investe poco sulla famiglia e ha raddoppiato l’Iva sui prodotti per i neonati, mentre i costi dei servizi sociosanitari continuano ad aumentare.

Un grande grazie va a PierPaolo Bombardieri e alla Segreteria confederale per aver guidato e rinnovato profondamente questa Organizzazione. Le nostre proposte sono diventate centrali nelle politiche nazionali ed europee, grazie a parole giuste e coraggiose espresse anche sulla politica internazionale, sulla mafia e sulla lotta alla tratta degli schiavi.

In questi anni di transizione, vulnerabilità e individualismo, i dirigenti e i volontari dell’Adoc hanno offerto un contributo essenziale, soprattutto a fronte della crisi di rappresentanza dei partiti e dell’emergere di valori autoritari e razzisti. La lungimiranza del “Sindacato delle persone” è stata la chiave del nostro radicamento.

Il diritto al lavoro, alla sicurezza, alla previdenza e alla dignità va oltre i cancelli delle fabbriche, dei cantieri o degli ospedali. Il salario non si tutela solo con un contratto giusto, ma anche difendendo il potere d’acquisto da bollette pazze, carovita e speculazioni sui beni di prima necessità. I diritti non si esauriscono nell’orario di lavoro: si difendono anche quando le persone fanno fatica a scegliere un mutuo accettabile, quando non riescono a prenotare una visita medica o quando viene negato il diritto alla mobilità per la cancellazione di voli e treni.

Le campagne della Uil e quelle di supporto più specifiche dell’Adoc (contro il carovita, sul sovraindebitamento, sulla povertà energetica, scolastica e sanitaria) non sono fredde statistiche, ma battaglie per la dignità umana. Ringrazio i nostri operatori – molti dei quali volontari, giovani e pensionati – che ogni giorno ascoltano e rispondono alle sofferenze di chi è in difficoltà. Abbiamo un ruolo cruciale nello spingere le aziende verso la sostenibilità sociale, come dimostrano la nostra proposta del passaporto digitale contro il caporalato e i contratti pirata, e la campagna del “voto con il portafoglio”.

L’Intelligenza artificiale, se governata, rappresenta una grande opportunità. Per farlo dobbiamo essere informati: servono un’alfabetizzazione e una formazione continua e l’adozione di una vera carta algoretica che metta gli algoritmi al servizio delle persone, garantendo servizi accessibili e prodotti tracciabili, evitando che l’AI diventi uno strumento di manipolazione in mano ai monopoli multinazionali.

Il nostro impegno cresce costantemente: arriveremo al Congresso di ottobre avendo più che raddoppiato gli associati in quattro anni e potenziato i contatti grazie al numero verde e alla linea e-mail “help consumatori”, posizionandoci come la terza Associazione sulle 21 riconosciute dal Mimit. Continueremo a lavorare per un futuro migliore dove nessuno resti indietro. Una comunità vera al servizio della Uil, l’unico baluardo riformista per il cambiamento del lavoro e della società.