8 Ottobre 2026

L’ORGOGLIO DI APPARTENERE A UNA COMUNITÀ CHE CRESCE

Il Congresso rappresenta un momento di straordinaria importanza per la nostra Organizzazione: non solo ha confermato quanto emerso già a Bologna, ma ha saputo andare oltre le aspettative, mostrando una Uil più unita, più autorevole e capace di affrontare con coraggio le sfide del presente. Si respira un clima diverso, fatto di partecipazione, confronto e orgoglio di appartenere a una comunità che cresce e guarda avanti.

La Puglia è una terra di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno, con impegno e responsabilità, sostengono l’economia reale. Persone che troppo spesso hanno dovuto fare i conti con limiti non dipendenti dal loro valore, ma dall’assenza di infrastrutture adeguate, di una visione strategica e di scelte politiche lungimiranti. Oggi la nostra regione vive una condizione fatta di forti contraddizioni: è dinamica, attrattiva e sempre più aperta ai mercati internazionali, ma continua a convivere con precarietà, disuguaglianze territoriali e fragilità occupazionali.

Accanto a grandi vertenze industriali che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro, esiste un tessuto produttivo composto da piccole imprese, spesso difficili da rappresentare e tutelare. È in questi contesti che strumenti come l’election day possono diventare decisivi per rafforzare la rappresentanza e garantire maggiori diritti. Molti lavoratori vivono l’incertezza delle transizioni industriali, mentre tanti giovani faticano a immaginare il proprio futuro nella nostra regione. Il rischio è quello di perdere capacità produttiva senza costruire nuove prospettive di sviluppo.

A tutto questo si aggiunge il tema della sicurezza sul lavoro. Anche in Puglia continuiamo a registrare morti e infortuni inaccettabili. Nonostante l’impegno della Uil con la campagna “Zero morti sul lavoro”, permane un modello che troppo spesso mette il profitto davanti alla vita delle persone. Subappalti, massimo ribasso, lavoro nero e caporalato continuano a comprimere diritti, salari e tutele, alimentando un sistema che scarica il costo della competitività sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Le crisi industriali che interessano la Puglia dimostrano quanto sia urgente una politica industriale capace di accompagnare le transizioni senza farne pagare il prezzo ai territori e alle persone. Servono investimenti concreti, programmazione e una visione che guardi oltre l’emergenza. Le risorse del Pnrr hanno rappresentato un’opportunità importante, ma non sempre sono state utilizzate nel modo più efficace e, oggi, con l’avvicinarsi della loro fine, diventa ancora più necessario evitare che gli errori ricadano sul lavoro.

La competitività del sistema produttivo non può fondarsi sulla riduzione dei salari o delle tutele. Per questo la contrattazione, nazionale e di secondo livello, resta uno strumento centrale per redistribuire valore, migliorare le condizioni di lavoro e accompagnare i cambiamenti.

Un altro tema fondamentale è quello della legalità. La Puglia conosce bene il peso della criminalità organizzata e dei fenomeni mafiosi. Per questo abbiamo voluto dedicare uno spazio specifico del nostro Congresso a questa battaglia, ospitando la famiglia di Michele Fazio, che ha saputo trasformare un dolore immenso in un esempio di impegno civile. Difendere la legalità significa anche garantire lavoro dignitoso, diritti e opportunità, perché dove arretrano lavoro e giustizia sociale trovano spazio sfruttamento e criminalità.

Desidero, infine, rivolgere un sincero ringraziamento a PierPaolo Bombardieri e alla Segreteria nazionale. In questi anni hanno saputo modernizzare la Uil, rafforzarne l’autonomia e restituirle un ruolo autorevole nel dibattito pubblico, sempre con competenza e coerenza. Il mandato che questo Congresso affida alla Segreteria è un mandato forte, quello di proseguire con ancora maggiore determinazione su questa strada.

La Uil Puglia farà la propria parte. Non chiediamo corsie preferenziali, ma vogliamo continuare a essere un laboratorio di confederalità, mettendo a disposizione idee, lavoro e responsabilità. Perché siamo convinti che solo costruendo buona occupazione, diritti e sviluppo si possa far crescere davvero la nostra comunità.