Dal 2 al 4 luglio, la Fiera di Padova ospiterà il XIX Congresso nazionale della Uil, appuntamento che conclude un percorso congressuale per la nostra Organizzazione, senza precedenti sia per dimensioni che per partecipazione. Tre giornate di dibattito, confronto e approfondimento che vedranno riunite oltre 3.000 persone – delegate, delegati e aventi diritto -provenienti da tutto il Paese, chiamate a discutere le sfide che attendono il mondo del lavoro e l’azione sindacale nei prossimi anni.
I numeri raccontano la portata di questo percorso: oltre 17.000 Assemblee congressuali di base, 1.284 Congressi provinciali di categoria, 252 Congressi regionali di categoria, 107 Congressi delle strutture territoriali, 12 Congressi nazionali di categoria e 21 Congressi regionali.
La crescita della partecipazione trova conferma anche nella composizione della platea congressuale. Oltre 3.000 tra delegate, delegati e aventi diritto rappresentano, infatti, un incremento considerevole rispetto al precedente Congresso nazionale del 2022. Un dato che testimonia la volontà della Uil di ampliare gli spazi di rappresentanza, coinvolgere un numero sempre maggiore di iscritte e iscritti nei processi decisionali e valorizzare il confronto come elemento fondante della vita democratica dell’Organizzazione. Un livello di partecipazione mai raggiunto, frutto di una scelta precisa: allargare il confronto, favorire la partecipazione e rafforzare la democrazia interna.
Il Congresso di Padova sarà, dunque, il punto di arrivo di un lungo cammino collettivo, ma soprattutto il punto di partenza di una nuova fase dell’azione sindacale della Uil. Al centro dei lavori congressuali ci sarà il tema delle trasformazioni del lavoro, con una particolare attenzione all’impatto dell’Intelligenza artificiale. L’innovazione tecnologica rappresenta una delle più grandi sfide del nostro tempo: migliora processi produttivi, qualità del lavoro e competitività, ma richiede regole, tutele e investimenti per evitare nuove disuguaglianze e garantire che i benefici della transizione digitale siano distribuiti equamente.
Il Congresso sarà anche l’occasione per delineare l’agenda sindacale dell’autunno prossimo. Tra i temi destinati a caratterizzare il confronto pubblico vi sarà il ruolo dell’Europa, che deve essere più vicina alle persone e capace di affiancare alla sostenibilità finanziaria una vera dimensione sociale. Altro tema, quello della difesa del potere d’acquisto, con una particolare attenzione anche alla fiscalità locale, in quanto gli aumenti salariali conquistati attraverso i rinnovi contrattuali non possono essere vanificati dal peso crescente delle addizionali regionali e comunali. Da qui la decisione di promuovere, a partire dal prossimo settembre, una campagna nazionale sui territori per chiedere una riduzione della pressione fiscale locale e una maggiore equità tra cittadini e territori.
Dal Congresso di Padova uscirà, quindi, un messaggio chiaro: più partecipazione, più giustizia sociale, più tutela dei redditi e un Sindacato protagonista nel governo delle grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali che stanno attraversando il Paese e l’Europa.