7 Ottobre 2026

LA CENTRALITÀ DEL SINDACALISMO CONFEDERALE RIFORMISTA E LAICO

In questi tre giorni la Uil ha saputo scrivere una nuova pagina per il sindacalismo confederale italiano. La cifra di questo Congresso sta nei numeri, nella qualità degli incontri e, soprattutto, in un messaggio chiaro: quello che tu, PierPaolo, hai voluto lanciare. Il Sindacato confederale non è il Sindacato che rappresenta i singoli poli o una parte politica, ma è il Sindacato che rappresenta complessivamente il mondo del lavoro, il mondo dei pensionati, dei lavoratori e delle ragazze e dei ragazzi che cercano un’occupazione.

Questo è un punto che non era affatto scontato. Fino a qualche mese fa molti pensavano che la Uil fosse un Sindacato superfluo: poteva esserci la Cisl, che qualcuno riteneva guardasse a destra, e la Cgil, che qualcuno riteneva guardasse a sinistra. Ma perché un terzo Sindacato? La capacità di PierPaolo è stata quella di dimostrare quanto la Uil sia indispensabile. Per questo ti rivolgo un applauso e ti dico grazie: hai contribuito in modo determinante a rafforzare il sindacalismo confederale riformista e laico, con la sua vocazione autonoma e inclusiva.

Ci sono alcuni punti che questo Congresso ha messo in evidenza. Il primo è la capacità della Uil di allargare il proprio sguardo oltre i confini nazionali. Oggi la Uil rappresenta un punto di riferimento per il Sindacato europeo e per quello mondiale. Quando si parla del Sindacato italiano in Europa e nel mondo, la Uil è ormai un interlocutore riconosciuto. E questo è un risultato che fino a pochi anni fa sembrava impensabile.

C’è poi la battaglia europea. Una battaglia che la Uil ha condotto per difendere il nostro modello sociale, la scuola pubblica, il sistema della formazione e il nostro Servizio sanitario nazionale. Ma la nostra battaglia in Europa è stata anche una battaglia per salvaguardare il sistema industriale italiano. Lo dico da ex lavoratore dell’industria: non dobbiamo mai dimenticare che siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa e che questo patrimonio va difeso.

La Uil affronta anche il tema dell’Intelligenza artificiale con una visione chiara: l’innovazione deve rafforzare il sistema industriale e, di conseguenza, sostenere il nostro modello sociale. Per questo diciamo con forza che l’Italia deve diventare protagonista in Europa, sia sul piano economico sia su quello sociale. Così come ritengo che la battaglia che la Segreteria nazionale e il nostro Segretario generale stanno portando avanti per ridurre la pressione fiscale sui pensionati e lavoratori dipendenti sia una battaglia sacrosanta. Da questo palco mi assumo l’impegno, come Segretario regionale, di sostenerla insieme a voi e insieme a te, PierPaolo.

La difesa della sanità pubblica e della scuola pubblica rappresenta un valore assoluto per la nostra Organizzazione. È un principio sul quale non possiamo arretrare. Appartengo a una generazione che ha avuto l’opportunità di migliorare le proprie condizioni di vita rispetto a quelle dei propri padri e dei propri nonni. Oggi il nostro dovere è fare in modo che anche le nuove generazioni possano salire su quell’ascensore sociale che ha consentito il progresso del nostro Paese.

C’è poi il tema della nostra regione, l’Abruzzo.

L’Abruzzo è una piccola regione, con circa un milione e duecentottantamila abitanti, ma oggi è la settima regione italiana per presenza industriale. Questo patrimonio, a partire dal settore dell’automotive, va difeso con determinazione, perché dà lavoro a oltre duecentomila persone e rappresenta uno dei pilastri del nostro sistema economico e sociale.

Consentitemi, infine, di ricordare un’altra questione, che, come Uil Abruzzo, stiamo portando avanti, e che voglio affidare anche alle future generazioni: il rilancio economico dell’Appennino centrale e delle aree interne. Le nostre aree interne hanno bisogno di politiche concrete, investimenti e servizi. Dobbiamo sostenerle con convinzione perché, senza aree interne vive, non può esserci uno sviluppo equilibrato della nostra regione.

A nome della Uil Abruzzo voglio dire con convinzione che la nostra Organizzazione sarà al fianco del Segretario generale PierPaolo Bombardieri e della sua Segreteria. Sono convinto che quelli prossimi saranno anni di crescita per la nostra Organizzazione. La Uil Abruzzo sarà al vostro fianco.