Quando ho raccolto l’invito a collaborare con uno scritto per questa rivista, ho pensato a quale tipo di contributo avrei potuto dare io, dalla regione più piccola dell’Italia, inserita tra firme autorevoli, che rappresentano il senso del mio fare sindacato. Ho poi capito che questo è ciò che lega tutti noi, la vera essenza dell’azione sindacale della Uil, che si esprime in senso democratico perfetto. Attivo, vero e partecipato.
Gli impegni si susseguono e sono consapevole che segneranno un percorso fondamentale per noi tutti, anche in Valle d’Aosta. In questo quadro territoriale, agire e fare devono essere coniugati con forza, per poter ampliare servizi e poter rappresentare al meglio la nostra azione sindacale. Gli obiettivi che rimangono in primo piano, calati nella realtà della nostra regione, meritano continua attenzione: welfare, servizi, tutela a 360 gradi, con la consapevolezza che la nostra serietà e lungimiranza verrà riconosciuta.
Essere qui ci porta inevitabilmente a sentirci parte di qualcosa di grande, consapevoli che essere presenti sul territorio e dialogare con le Istituzioni, condurrà a un’azione capillare. Ogni giorno siamo sempre più motivati ad agire sul territorio.
Il welfare rappresenta un’urgenza quotidiana, che va affrontata con misure a lungo termine e non come fase emergenziale. La tutela dei diritti della comunità tutta ci spinge ad attivare un dialogo continuo con tutti gli interlocutori coinvolti, misurando la capacità di riportare al centro dell’azione lo Stato sociale. Costituirsi ed essere riconosciuti come Organizzazione che non si rinchiuda in una torre d’avorio ideologica, ci rende orgogliosi e allo stesso tempo liberi di poter fare la differenza.