11 Ottobre 2026

LA CONFEDERALITÀ, PORTARE L’ESPERIENZA DELLA CATEGORIA IN UN PROGETTO PIÙ GRANDE

La Feneal Uil è impegnata per un modello di sviluppo che metta sempre al centro la persona. Troppo spesso, chi costruisce il Paese resta invisibile. Questo Congresso della Uil deve servire anche rendere visibile il lavoro e a dare voce a chi spesso non ne ha abbastanza: bisogna rimettere al centro la persona, non come formula buona per ogni occasione, ma come scelta politica, sindacale e morale.
Per la Feneal Uil, la confederalità non è una parola astratta. È il modo con cui una categoria porta la propria esperienza dentro un progetto più grande.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E COSTRUZIONI: INNOVARE SÌ, MA METTENDO AL CENTRO IL LAVORO

C’è una parola che, fino a pochi anni fa, sembrava qualcosa di distante dai nostri ambiti di lavoro, ma che, da qualche tempo, entra sempre più spesso anche nei nostri settori: l’Intelligenza artificiale. Accade nei progetti, nella pianificazione, nella gestione dei dati, nella sicurezza, nella manutenzione dei macchinari. E riguarda sensori, droni, robot, piattaforme digitali, sistemi di controllo e strumenti capaci di prevedere problemi prima ancora che si verifichino. Ignorarlo sarebbe un errore grave.

UN FUTURO PIÙ GIUSTO PER TUTTI: DEMOCRAZIA, LAVORO, RAPPRESENTANZA

Vorrei partire dalle parole del Segretario generale PierPaolo Bombardieri che, nell’intervista, ha richiamato con forza quanto sia oggi centrale affrontare la questione della rappresentanza nel nostro Paese. Un tema che nel nostro settore assume un rilievo maggiore alla luce dei continui attacchi da parte di associazioni datoriali sostanzialmente sconosciute che criticano, senza fondamento e conoscenza, un sistema che da oltre 100 anni garantisce a lavoratori e imprese prestazioni e vantaggi.

La bilateralità rappresenta, infatti, uno strumento fondamentale di governo del settore, fondato sul contratto collettivo nazionale e su una rete di enti e servizi – casse edili e scuole di formazione – che operano quotidianamente per qualificare il lavoro, sostenere le imprese corrette e tutelare le persone che vi operano. Una scelta strutturale che consente di contrastare pratiche irregolari e modelli competitivi basati sull’abbassamento dei diritti, dei salari e delle condizioni di sicurezza.