Economia

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STELLANTIS: ITALIA CENTRALE NELLA “TRASFORMAZIONE” ANNUNCIATA DA TAVARES

di Rocco Palombella - Segretario generale Uilm

Thursday, April 7, 2022

L’incontro con l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, che si è tenuto a Torino il 31 marzo scorso, ha attestato la volontà del Gruppo di confrontarsi con il sindacato dei lavoratori anche sugli aspetti più difficili della trasformazione dell’industria dell’auto che inevitabilmente dovremo fronteggiare. Il messaggio più forte lanciato dall’Heritage Hub è chiaro: il nostro Paese è centrale per Stellantis nell’esecuzione del piano e la parola d’ordine sarà “trasformare”.


Tavares ha inoltre sottolineato i quattro obiettivi del piano industriale di Stellantis, che almeno per le sfide di fondo traguarda il 2030: progressiva riduzione delle emissioni di carbonio, fino in prospettiva alla totale neutralità; vendita in Europa del 100% di veicoli elettrici e in Nord America del 50% dei veicoli elettrici entro il 2030; miglioramento della qualità per diventare il numero uno nella soddisfazione dei clienti; grande attenzione alla competitività e alla redditività per garantire la sostenibilità del gruppo.


Inoltre, è stata rimarcata la necessità di ridurre fortemente i costi di produzione nei prossimi anni, per garantire la possibilità di acquisto da parte della classe media delle vetture elettriche. È emersa anche la volontà di avviare un processo di insourcing delle produzioni.


Come Uilm abbiamo innanzitutto apprezzato la conferma di alcuni annunci fatti nei giorni scorsi, uno su tutti la gigafactory a Termoli, e rivendicato la necessità di completare il piano industriale mantenendo i livelli occupazionali. Abbiamo anche offerto la disponibilità a cercare di fare la nostra parte per il recupero di competitività delle fabbriche italiane, ma preservando le condizioni di lavoro, a iniziare da quelle rilevanti per la salute e sicurezza. Infine, abbiamo ricordato che a fine anno ci attende un appuntamento di grande importanza sindacale: il rinnovo del Contratto Specifico di Lavoro.


È chiaro che Carlos Tavares conosce profondamente il settore automotive e ha le idee precise su come affrontare le sfide del futuro, pur mantenendo molta flessibilità nelle scelte industriali da assumere. Speriamo che, come Italia, sapremo fare sistema, poiché in un certo senso viviamo una sfida nella sfida.


Innanzitutto, dobbiamo superare le criticità delle forniture che corrono il rischio di colpire gravemente la nostra industria anche più di quella degli altri paesi europei, per cui rinnoviamo il nostro invito al Governo a istituire un’Agenzia degli approvvigionamenti: in questa fase di emergenza pensiamo che sindacato, imprese e Governo dovrebbero provare a fare fronte comune e lavorare in forte sinergia.


Al tavolo automotive convocato recentemente presso il Ministero dello Sviluppo economico, abbiamo, infatti, chiesto al Governo di passare ai fatti. Più in particolare, sugli incentivi all’acquisto delle auto paralleli ai limiti di emissione imposti dall’Unione europea, risorse per le riconversioni industriali che la transizione energetica implica e una nuova e specifica cassa integrazione a copertura dei lavoratori del settore.


Quello su cui non vi è alcun dubbio è che noi manterremo sempre un atteggiamento costruttivo nella nostra attività di difesa dei lavoratori.