Società

immagine articolo

PROCIDA, CAPITALE DELLA CULTURA: UN’OCCASIONE DI CRESCITA E SVILUPPO

di Giovanni Sgambati - Segretario generale Uil Campania

Tuesday, June 7, 2022

È stato motivo di grande orgoglio e gioia l’annuncio da parte del ministro Franceschini della nomina di Procida come capitale italiana della cultura 2022 e non solo perché noi napoletani siamo particolarmente legati alle nostre isole, ma anche perché eravamo pienamente consapevoli della grande opportunità che, con questa scelta, si apriva per Procida, per Napoli e per l’intera Campania.


Dopo due anni di lockdown, di attività e città spente, con il turismo e tutte le altre iniziative culturali messe completamente in ginocchio, che hanno sempre costituito un pezzo importante dell’economia del nostro territorio, la scelta ricaduta sull’isola si è rivelata un importantissimo momento non solo di rivalsa, ma anche di rinascita e di ripartenza.


L’isola di Arturo avrà l’occasione di farsi conoscere da tutto il mondo e risplendere in tutta la sua bellezza anche grazie alle opere di rivalorizzazione e rigenerazione urbana che saranno messe in campo come quella riguardante Palazzo D’Avalos, in quella “terra murata” che è stata un carcere fino al 1988, la chiesa di San Giacomo ed altri pezzi che sono scrigni del nostro patrimonio artistico, storico e paesaggistico.


La Uil, da subito, ha fortemente sostenuto e caldeggiato la candidatura dell’isola, già amata e conosciuta grazie all’ultimo film di Massimo Troisi, “Il Postino”, e non è un caso se, con la Uil Trasporti, abbiamo condiviso la scelta di aprire una nostra nuova sede sindacale proprio a pochi passi dal porto principale, per essere più vicini alle esigenze degli isolani, dei lavoratori e delle lavoratrici, e perché no, dei nuovi visitatori.


Ed è stata nostra anche l’idea di lanciare, attraverso la categoria dei trasporti, la messa a disposizione di bus ecologici e gratuiti in vista di quella transizione e rivoluzione green di cui si parla tanto e che oggi, soprattutto grazie ai fondi e agli obiettivi delineati dal Pnrr, potremmo davvero realizzare, anche in territori in continuo ritardo come quelli della Campania e del Mezzogiorno.


Procida può diventare un laboratorio non solo di cultura, come prevede lo stesso programma dal titolo “la cultura non isola” con 44 progetti culturali, 330 giorni di programmazione, 40 opere originali e 240 artisti provenienti da tutto il mondo, ma anche un esempio di isola smart, pienamente green ed innovativa: un’occasione per tutti, specie per i nostri giovani, di sviluppo e di crescita.


La nomina di capitale della cultura riguarda tutta la Campania, a partire dalle vicine isole di Capri e Ischia, passando per i Campi Flegrei, per Napoli e fino alle stesse province più interne, se si riesce a fare rete, a creare connessioni ed allargare opportunità che coinvolgano tutti.


Solo così potremmo amplificare gli effetti di quest’anno e rimanere per sempre capitale della bellezza e della cultura, una vocazione naturale e millenaria per la nostra regione, fulcro e ponte sul mare Mediterraneo.


È necessario però che tutte le attività e le iniziative che saranno messe in campo oltre a produrre buone idee, diventino solidi “attrattori” per nuovi investimenti, che creino occupazione duratura, ci rimettano al centro della scena italiana e internazionale e ci facciano restare importante capitale culturale del Sud e del Paese.