Lavoro

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I modelli organizzativi e la crescita della Uil

di Emanuele Ronzoni - Segretario organizzativo Uil

Tuesday, April 27, 2021

Il delicato momento storico che stiamo vivendo – e dal quale speriamo di uscire nel minor tempo possibile – ha fatto sorgere nuovi scenari, mettendoci di fronte a nuove sfide molte delle quali ci hanno colto impreparati. 


Anche il mondo sindacale ha partecipato al cambiamento inevitabile che l’emergenza sanitaria ha portato con sé. Peraltro, il nostro sindacato ha sempre cercato di adeguarsi ad una società in continua evoluzione, facendo emergere la sua connotazione riformista. 


La Uil non è mai rimasta immobile, ma ha intrapreso percorsi che hanno inciso nella definizione di nuovi modelli organizzativi. A metà degli anni ’80, ad esempio, quella del Sindacato dei cittadini è stata una formula vincente centrata sull’essenza della confederalità. Un sindacato aperto e attento ai fenomeni sociali in tutti i suoi aspetti, capace di tutelare i lavoratori, non solo nell’esercizio della loro attività, ma anche in quanto cittadini. Per dare forza e sostegno a questa nuova accezione, fu costruita la rete dei servizi messi a disposizione dalla nostra Organizzazione per supportare i cittadini nella tutela dei propri diritti. 


Successivamente, di fronte a un processo di capillare innovazione, si è posta l’esigenza di strutturare un nuovo modello organizzativo di Sindacato a rete, caratterizzato da un fitto intreccio tra l’attività ed il ruolo proprio della Confederazione e l’attività ed il ruolo delle categorie e dei servizi. L’idea di base – ormai affermata e consolidata – è quella di un sindacato che sia in grado di interconnettersi e manifestarsi ovunque, che mantiene sempre aperte le porte delle proprie sedi sul territorio, come spazi e luoghi di confronto, di incontro, di scambio di progetti e di esperienze, fra coloro – non solo lavoratori – che hanno la necessità di conoscersi e di capire qual è il modo per costruire una società migliore. Un sindacato, insomma, in cui ognuno possa sentirsi a casa propria.


Questo approccio, questo continuo mettersi in discussione ci ha premiato negli anni, facendoci registrare un trend, sempre positivo e costante, di iscritti al nostro sindacato. E questi dati confermano che la Uil è un sindacato competitivo in grado di rappresentare tutti: lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati, giovani, precari, inoccupati e i cittadini tutti.


L’apertura che ci contraddistingue e l’ampliamento dei servizi che siamo in grado di offrire ci permettono di essere scelti anche da alcune realtà che nel tempo hanno voluto entrare a far parte della nostra famiglia, attraverso manifestazioni diverse di adesione. 


I risultati che abbiamo raggiunto sono sicuramente per noi motivo di orgoglio, ma rappresentano anche la spinta per fare sempre meglio. La società continuerà inesorabile la sua evoluzione, soprattutto tecnologica, ed i cambiamenti inevitabilmente riguarderanno anche il mondo del lavoro, che sarà sempre più interconnesso soprattutto attraverso l’impiego di strumenti che ridurranno le distanze ed amplificheranno i momenti ed i luoghi di confronto. Procede proprio in questa direzione la scelta di avvalersi di una “piattaforma” che ci permetterà in tempo reale di dialogare e confrontarci con i cittadini.


Come Uil dobbiamo continuare nel percorso intrapreso, mettendoci sempre in discussione, avendo il coraggio di riorganizzarci. Sicuramente nuove sfide ci attendono, ma oggi, come nel passato, sapremo essere in grado di accettarle e di vincerle.