Economia

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GENOVA PORTO DIGITALE D’EUROPA, UNA SFIDA OLTRE IL PNRR

di Mario Ghini - Segretario generale Uil Liguria

Sunday, June 5, 2022

Genova porto digitale tra Europa, Asia e Africa, grazie a un cavo sottomarino lungo 38 mila chilometri che verrà completato e attivato nel corso del 2023, con una capacità di trasmissione di 180 Terabit per secondo (Tbps). Il progetto prevede l’impiego di lavoratrici e lavoratori ad altissima professionalità e ha l’obiettivo di circumnavigare il continente africano, fornendo l’indispensabile capacità e affidabilità di internet, sostenendo l’accesso a banda larga fissa per milioni di persone.


Si apre una nuova era per comunicazioni, un sogno che diventa realtà e che parte dal litorale di Sturla a Genova proprio con le operazioni di sistemazione sul fondale del primo dei due cavi sottomarini della partnership 2Africa, che collegano l’Europa all’Africa. Le aziende che cooperano al progetto sono China Mobile International, Equinix, Facebook, MTN Global Connect, Orange, stc, Telecom Egypt, Vodafone and WIOCC.


Per la Uil Liguria è una notizia straordinaria: le infrastrutture digitali potranno accorciare le distanze tra i popoli per i commerci e le movimentazioni più di quanto potranno fare le infrastrutture materiali, che sul nostro territorio hanno dato e danno ancora tanto filo da torcere.


Il cavo, a cui ne verrà affiancato un secondo, collega Genova, come testa di ponte per l’Europa, con Africa e Asia, mettendo in collegamento circa 3,2 miliardi di persone, la metà degli abitanti dell’intero pianeta. Una vera rivoluzione che avrà un grande riflesso in termini di sviluppo e di lavoro. Una visione del futuro che diventa realtà, che va oltre la gestione dei fondi del Pnrr di cui tanto si parla in questi mesi.


Un progetto digitale di grandissima portata che renderà Genova uno dei principali porti digitali d’Europa, con un ruolo chiave nel trasferimento dei dati a livello globale. Un grande passo avanti nel solco della digitalizzazione, oltre il Pnrr.


Si tratta di uno dei più grandi progetti di cavi sottomarini, che prevede 21 approdi in 16 nazioni in Africa. Il cavo servirà a fornire maggiore capacità internet sostenendo l’ulteriore crescita del 4G e del 5G e dell’accesso alla banda larga fissa per rendere le economie sempre più digitalizzate in tutta Europa.


Finalmente una vera prospettiva per le telecomunicazioni non solo a livello di Paese, ma anche per un territorio che ha fame di sviluppo e prospettiva. Proprio per questo, Genova dovrà avere la capacità di sapersi ritagliare un ruolo da vero protagonista, perché così facendo potrebbe davvero aggiungere alla logistica materiale quella immateriale e dare un vero sviluppo a una regione che ha bisogno di prospettive, in particolare per le giovani generazioni.